Museo del Bosco (MUBO)

SAC-B-053

Il Mubo – Museo del Bosco – è ospitato all’interno del Castello Manfredi, un edificio storico di origine medievale sito nell’abitato di Supersano. Il Museo, aperto al pubblico nel 2011, nasce per raccontare la storia millenaria di un ecosistema in gran parte scomparso: il Bosco di Belvedere...

Il Mubo – Museo del Bosco – è ospitato all’interno del Castello Manfredi, un edificio storico di origine medievale sito nell’abitato di Supersano. Il Museo, aperto al pubblico nel 2011, nasce per raccontare la storia millenaria di un ecosistema in gran parte scomparso: il Bosco di Belvedere. In una vasta area, oggi territorio di ben quindici comuni, fino alla metà dell’800 si estendeva un’ area boschiva, importante risorsa naturale per le comunità che vivevano nella zona, attestata storicamente già dall’età romana.
Il percorso del Mubo si articola lungo sette sale espositive, oltre alla possibilità di visitare una torre di età medievale e il bookshop. L’allestimento tenta di coniugare le esigenze di carattere divulgativo, garantite dalla ricca dotazione di ricostruzioni e pannelli esplicativi, al rigore scientifico assicurato dalla cura di un gruppo di specialisti e docenti universitari coordinati dal prof. Paul Arthur, direttore scientifico del progetto.
Al piano terra l’allestimento è dedicato agli aspetti ambientali legati al Bosco di Belvedere, a una raccolta etnografica di strumenti di antichi mestieri legati al bosco e al racconto di questo ecosistema attraverso riproduzioni cartografiche. Di particolare impatto è una grande illustrazione dell’ambiente boschivo realizzata nel vano principale del mastio castrense. Il piano superiore ospita invece cinque sale che ripercorrono la storia dell’occupazione e sfruttamento di quest’area da parte dell’uomo dal paleolitico fino all’età moderna. In particolare, nelle due sale dedicate alla preistoria, oltre a materiali archeologici sono esposte numerose riproduzioni di strumenti litici e manufatti ceramici. Esse consentono ai visitatori di comprendere l’utilizzo e le tecniche di realizzazione di questi oggetti. La sala centrale del piano superiore è dedicata al villaggio bizantino di località Scorpo, oggetto di scavi archeologici dell’Università del Salento a partire dal 1999. Seguono una sala dedicata ai secoli centrali del Medioevo e una destinata ad illustrare la chiesa rupestre della Madonna di Coelimanna, con i suoi splendidi affreschi di età medievale, e l’assetto territoriale in età moderna.

Latitudine 40° 1'10.39"N
Longitudine 18°14'24.84"E

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