Monolite (Osànna) “La Croce”

SAC-B-041

I menhir, monoliti verticali di altezza variabile, generalmente non superiore ai 5 metri, chiamati anche “pietrefitte”, si suppone avessero uno scopo religioso o fossero legati a riti della fertilità.
Essi, insieme ai dolmen, strutture composte da più blocchi di pietra...

I menhir, monoliti verticali di altezza variabile, generalmente non superiore ai 5 metri, chiamati anche “pietrefitte”, si suppone avessero uno scopo religioso o fossero legati a riti della fertilità.
Essi, insieme ai dolmen, strutture composte da più blocchi di pietra sono presenti in modo diffuso nel territorio salentino e pugliese, estrema presenza di un fenomeno diffuso nel nord Europa.
In base allo studio di un antico documento del XVIII secolo il De Dominicis suppone che mi trovassi su un incrocio formato dalle vie Carmine e San Leonardo, nei pressi dell’antico sedile della città.
Pare che sia stato più volte spostato fino alla collocazione attuale.
Alto m 2,90 con una sezione di m 0.35x0,20, presento un capitello con incisa una data (A.D. 1607) ormai poco leggibile. Un tempo in alto era collocata una croce in pietra, rotta probabilmente nel corso di uno degli spostamenti e oggi sostituita da una in ferro.

Latitudine 40° 1'7.02"N
Longitudine 18°22'8.58"E

Scopri le

Risorse correlate

Sono il polmone verde di Spongano, una distesa di ulivi secolari sulla serra che da Spongano scivola verso Castiglione d’Otranto.Si racconta che proprio qui trovarono rifugio i profughi provenienti da Vaste o da Castro che fondarono poi la cittadina di Spongano...

Mi chiamo “Mammanu”, dal soprannome della famiglia a cui appartenevo, in dialetto leccese, rimanda al mestiere dell’ostetrica, la mammana.Il nome della strada in cui mi trovo, via Borgo Orto Preti, rimanda, in antico, a proprietà del capitolo parrocchiale...

Oltre ad ospitare l’orologio, in passato ero anche la sede in cui si discuteva degli affari pubblici, la Municipalità di Spongano, come testimonia un'antica iscrizione.La mia edificazione risale alla seconda metà del Settecento...

L'approvvigionamento idrico è sempre avvenuto attraverso i pozzi, che attingevano dalle falde acquifere naturali, formatesi in corrispondenza di strati impermeabili. L'acqua meteorica intacca lentamente la roccia calcarea, sia in superficie, sia infiltrandosi nel reticolo, fino a dar luogo...

Tra questi alberi usava rilassarsi l’Ingegnere Antonio Rini, fratello del dottore Gaetano, eclettico proprietario del settecentesco palazzo che si trova di fronte alla cappella della Madonna del Carmine, lungo l’omonima strada...