Torre dell’orologio

SAC-B-038

Oltre ad ospitare l’orologio, in passato ero anche la sede in cui si discuteva degli affari pubblici, la Municipalità di Spongano, come testimonia un'antica iscrizione.
La mia edificazione risale alla seconda metà del Settecento...

Oltre ad ospitare l’orologio, in passato ero anche la sede in cui si discuteva degli affari pubblici, la Municipalità di Spongano, come testimonia un'antica iscrizione.
La mia edificazione risale alla seconda metà del Settecento, data scolpita su una delle due lesene, che si affaccia su via del Carmine. La data è accompagnata dalla seguente iscrizione in latino: AD DISCUTENDA NEGOTIA SEDILE HOC POPULUS SPONGANIENTIIS SYNDICO D.NO IOA.NE BACILE A FUNDAMENTIS CONSTRUXIT A.D. MDCCLVIII.
Qui è indicata la mia funzione in quel tempo e la volontà di costruzione del popolo sponganese e del sindaco Giovanni Bacile.
Sono inserita in un prospetto angolare con due lati obliqui, collocata tra via Carmine e piazza Vittoria, cuore del centro storico del paese. Le due lesene, poggianti su peducci scolpiti, incorniciano l'orologio e lo stemma civico di Spongano, ormai non più leggibile nelle sua composizione.
Il corpo di fabbrica è in pietra leccese ed è sormontato da un campanile, le cui campane attualmente poste all'ingresso del Municipio, erano sostenute dai due stipiti a guglia, permettendo al suono di propagarsi in ogni direzione ed essere udito da tutti i cittadini.
Più in basso rispetto all'orologio, una nicchia ospita la statua di una donna in piedi su una mezzaluna, forse l'Immacolata.

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