“Le More” parco agrario - Ippovia

SAC-B-036

Sono il polmone verde di Spongano, una distesa di ulivi secolari sulla serra che da Spongano scivola verso Castiglione d’Otranto.
Si racconta che proprio qui trovarono rifugio i profughi provenienti da Vaste o da Castro che fondarono poi la cittadina di Spongano...

Sono il polmone verde di Spongano, una distesa di ulivi secolari sulla serra che da Spongano scivola verso Castiglione d’Otranto.
Si racconta che proprio qui trovarono rifugio i profughi provenienti da Vaste o da Castro che fondarono poi la cittadina di Spongano. Pare infatti che, a quel tempo, un violento nubifragio allagò abitazioni e campagne e che solo la brillante idea di usare delle spugne contribuì a risolvere il disagio.
Da qui nascerebbe il toponimo del paese, che deriverebbe dall'antico “Spugnano” (da spognia-ae: spugna) e lo stemma cittadino che riporta una canna infilzata in una spugna.
Tra maestosi alberi di ulivi e querce, si nascondono le caratteristiche pajare, costruite esclusivamente a secco, come quella imponente sita in località “Laccurussu”, casini e masserie, come il Casino Mattia, risalente al 1737.
“L’itinerario delle more” è recentemente entrato a far parte di un circuito di percorsi da compiere a cavallo, immaginati a livello intercomunale e interregionale per lo sviluppo del “turismo sostenibile, percorsi tematici e ippovie per la promozione del patrimonio naturalistico e culturale”, mettendo in connessione l’area naturale protetta “Costa Otranto - Santa Maria di Leuca” con la regione costiera di Valona, della laguna di Nartë e dell’ambiente lagunare di Orikum, in Albania, valorizzando in tal modo siti rilevanti per la presenza di specie trans-adriatiche, passaggi migratori, cavità carsiche, siti ipogei, ambienti lagunari e dunali.

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