Parco comunale

SAC-B-033

Dalla fine degli anni ’70, rappresento il parco comunale di Miggiano, lussureggiante polmone verde, frammento dell’antico bosco che un tempo si estendeva fino ai confini del paese.
Staccionate in legno delimitano i viali che si snodano tra gli alberi, seguendo un “percorso vita”...

Dalla fine degli anni ’70, rappresento il parco comunale di Miggiano, lussureggiante polmone verde, frammento dell’antico bosco che un tempo si estendeva fino ai confini del paese.
Staccionate in legno delimitano i viali che si snodano tra gli alberi, seguendo un “percorso vita”, tra esercizi ginnici guidati, che permettono di muoversi e tenersi in forma all’aria aperta.
Nelle mie adiacenze, la parte restante del bosco, di proprietà privata, conserva ancora una natura selvatica e incornicia l’elegante palazzo Episcopo, che si sviluppa a ridosso della chiesa Matrice dedicata a San Vincenzo Martire.
Nel passato le residenze signorili inglobavano i boschetti nei loro giardini, utilizzandoli come luoghi in cui trascorrere il tempo libero, in passeggiate, feste o battute di caccia.
I lecci, numerosi tra le mie mura, erano la specie più diffusa sul territorio salentino, insieme ad altre specie di querce che costituivano ampi boschi, utilizzati molto spesso anche dagli abitanti del posto che, riconoscendo dei diritti ai proprietari, esercitavano diversi usi: pascolo delle greggi, taglio della legna, raccolta dei frutti spontanei e caccia.
Il complesso degli Episcopo rappresenta un’importante testimonianza di architettura civile del XIX secolo, che comprende, oltre alla grande villa residenziale e all’area boschiva, anche l’ampio cortile delimitato da strutture ad un piano, in una delle quali è conservato un frantoio ipogeo.

Latitudine 39°57'43.02"N
Longitudine 18°18'42.21"E

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