Area archeologica di San Sidero

SAC-B-014

Fin dal 1957 ho restituito, innumerevoli frammenti di ceramica preistorica e schegge di selce. Abbondanti e significativi anche i fossili rinvenuti all'interno delle fratture della roccia, relativi a fauna di clima caldo, freddo e ad avifauna di steppa...

Fin dal 1957 ho restituito, innumerevoli frammenti di ceramica preistorica e schegge di selce. Abbondanti e significativi anche i fossili rinvenuti all'interno delle fratture della roccia, relativi a fauna di clima caldo, freddo e ad avifauna di steppa (cervo, capriolo, daino, cinghiale, sciacallo, iena delle caverne, e inoltre, dell'elephans antiquus, del canis speleus). L'abbondanza del numero dei reperti, tutti peraltro ben conservati, anche perché immuni da interventi e attività umane, ha fornito gli elementi per una ricostruzione ambientale del paesaggio dell'area in questione in età pleistocenica. Numerosi manufatti litici rinvenuti nel corso delle ricerche risalenti al Paleolitico medio, superiore e al Neolitico sono oggi conservati presso il Museo Paleontologico di Maglie, l’Alca.
Nel 1996, in relazione alle attività di riordino per il nuovo allestimento presso la sede in Via Vittorio Emanuele, sono stati affidati lo studio e la catalogazione della fauna pleistocenica a Marco Rustioni (direttore e conservatore del Museo Paleontologico di Montevarchi (Arezzo).

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