Contrada “Le Franite” Menhir (Crocemozza)

SAC-B-012

Situata a Sud-Est della periferia di Maglie sono lunga circa 550 metri e rappresento l'asse viario principale dell'antica masseria "delle Franite" collegandola ai suoi terreni e alla vecchia via di Muro Leccese, sostituita oggi dalla Strada Provinciale...

Situata a Sud-Est della periferia di Maglie sono lunga circa 550 metri e rappresento l'asse viario principale dell'antica masseria "delle Franite" collegandola ai suoi terreni e alla vecchia via di Muro Leccese, sostituita oggi dalla Strada Provinciale.
Non sono una “strada qualunque”, nel XIX secolo sono stata impreziosita con la piantumazione di due filari di Pinus Pinea lungo entrambi i lati, i miei sono alberi centenari con tronchi imponenti e una bellissima chioma ad ombrello, chi frequenta il mio viale sa quanto è bello passeggiarvi e godere del fresco delle chiome, del profumo intenso delle ginestre e della rassicurante vista dei verdi prati.
Chi passeggia sotto il viale all'ombra dei miei imponenti alberi sa quanto rispetto e amore ci vuole per mantenere questo equilibrio e far si che i bambini e adulti possano avere un luogo in cui correre o passeggiare spensierati.
Ed è proprio in questo mio luogo che, trasmette pace e serenità, l'uomo tanti secoli fa ha voluto erigere un menhir: un unico blocco di pietra infisso verticalmente nel terreno.
È stato rinvenuto da Cosimo De Giorgi alla fine del XIX secolo, alla periferia di Maglie, in contrada Franite, «nel punto segnato sulle carte militari col nome Crocemozza».
Nel 1958 dopo una ricostruzione, il monolite, protetto da una bassa recinzione di metallo, è stato collocato infisso nella roccia nel sito originario.

Latitudine 40°06'34.41”N
Longitudine 18°18'35.97”E

Scopri le

Risorse correlate

Sono nato intorno agli inizi del XX secolo come edificio per l’esposizione di mobili ed opificio dei fratelli Piccinno. Ero uno stabilimento di ebanisteria molto in voga in quegli anni, la mia produzione di mobili era elegante e raffinata ma sopratutto artigianale...

Sono l’Alca, un complesso museale ospitato sin dal 1999 nel palazzo Sticchi in via Vittorio Emanuele, prendo il nome da un pinguino fossile, l’Alca impennis, i cui resti, recuperati a grotta Romanelli, nei pressi di Castro, sono ora esposti nel Museo al piano terra dello splendido edificio...

Per decenni sono stato nascosto dal manto stradale che ha permesso di preservare ciò che per secoli ha trasformato uno dei prodotti più importanti delle nostre terre , le olive, in liquido fluido, setoso e prezioso: l'olio...

Mi trovo nel centro di Maglie sull’omonima piazza. Mi realizzò l’ingegnere Tommaso Piscopo di Poggiardo, che nel 1874 consegnò i lavori al mio vecchio padrone, il senatore Achille Tamborino...

Fin dal 1957 ho restituito, innumerevoli frammenti di ceramica preistorica e schegge di selce. Abbondanti e significativi anche i fossili rinvenuti all'interno delle fratture della roccia, relativi a fauna di clima caldo, freddo e ad avifauna di steppa...