Con il portale si è cercato di attuare la ricucitura tra la città antica e quella moderna, di cogliere l’occasione per celebrare la centralità del dato archeologico nelle dinamiche di sviluppo urbanistico del territorio ed anche di segnare metaforicamente, nella forma e nella composizione...

Il Palazzo Baronale in Piazza Dante, una residenza edificata e rimaneggiata in più fasi tra il XIV ed il XVIII secolo e ospita il Museo Archeologico. Accoglie il visitatore con una gigantografia che rappresenta la cinta muraria di IV-III sec. a.C. della città messapica di Vaste...

Il parco è stato istituito nel 2002, in seguito all’acquisizione da parte del Comune di Poggiardo di alcune decine di ettari di terreno su cui si estendeva l’antico insediamento di Vaste, Βαῦστα in greco, Basta in latino...

L’obliterazione dell’originario sito di «S. Maria de la Grotta» avvenne per volontà del vescovo di Castro, Giorgio Rosa, tra il 1521 e il 1530, per motivi o circostanze a noi ignote. Bisognerà attendere il 1929 per la definitiva ri-scoperta della cripta di Santa Maria degli Angeli...

La chiesa presenta un impianto basilicale a tre navate divise da grossi pilastri quadrangolari, con tre absidi, mentre le pareti laterali sono scandite da nicchie irregolari poco profonde...

L’arboreto didattico è un’area naturalistico-ambientale istituita all’interno del Sistema Museale di Vaste e Poggiardo. E’ ubicata sulle pendici della Serra di Poggiardo, lungo la vicinale Ss. Stefani, a breve distanza dalla omonima chiesa rupestre e dal complesso archeologico paleocristiano...

Sono una piccola oasi naturale di tre ettari lungo la vecchia strada che collega Poggiardo a Surano. Alcuni decenni fa sono passata dalla famiglia Marulli all’Amministrazione Comunale; per lungo tempo sono stata meta soprattutto di tanti ragazzi desiderosi di giocare...

La mia storia si incrocia con una vecchia cava di bauxite, minerale da cui si estrae il ferro; dopo che l’attività estrattiva è terminata, lasciando sul suolo un colore rosso accecante, i miei terreni sono stati convertiti in pineta contribuendo a creare un paesaggio quasi irreale...

Sono nato intorno agli inizi del XX secolo come edificio per l’esposizione di mobili ed opificio dei fratelli Piccinno. Ero uno stabilimento di ebanisteria molto in voga in quegli anni, la mia produzione di mobili era elegante e raffinata ma sopratutto artigianale...

Sono l’Alca, un complesso museale ospitato sin dal 1999 nel palazzo Sticchi in via Vittorio Emanuele, prendo il nome da un pinguino fossile, l’Alca impennis, i cui resti, recuperati a grotta Romanelli, nei pressi di Castro, sono ora esposti nel Museo al piano terra dello splendido edificio...

Per decenni sono stato nascosto dal manto stradale che ha permesso di preservare ciò che per secoli ha trasformato uno dei prodotti più importanti delle nostre terre , le olive, in liquido fluido, setoso e prezioso: l'olio...

Situata a Sud-Est della periferia di Maglie sono lunga circa 550 metri e rappresento l'asse viario principale dell'antica masseria "delle Franite" collegandola ai suoi terreni e alla vecchia via di Muro Leccese, sostituita oggi dalla Strada Provinciale...

Mi trovo nel centro di Maglie sull’omonima piazza. Mi realizzò l’ingegnere Tommaso Piscopo di Poggiardo, che nel 1874 consegnò i lavori al mio vecchio padrone, il senatore Achille Tamborino...

Fin dal 1957 ho restituito, innumerevoli frammenti di ceramica preistorica e schegge di selce. Abbondanti e significativi anche i fossili rinvenuti all'interno delle fratture della roccia, relativi a fauna di clima caldo, freddo e ad avifauna di steppa...

Durante il medioevo era solito incontrare lungo i miei sentieri viandanti e pellegrini, intenti a raggiungere il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae; al sicuro da predoni e ladruncoli...

Le ombre delle mie annose querce danno frescura e permettono una prolungata sosta immersi nei suoni e nei colori della natura. Si è sulla Serra di Ruffano, in località Occhiazzi, una contrada incantevole dominata da secolari ulivi e numerose pajare e rifugi rurali...

Negli itinerari pugliesi medievali importante era il pellegrinaggio verso il Santuario di Leuca. Dopo aver superato il territorio di Supersano, i viandanti si ritrovavano a sostare sul punto più alto del circondario, la Madonna della Serra di Ruffano..

Costruito nel 1621, rappresento la semplicità e la bellezza del vivere francescano”. Alla mia edificazione contribuì il barone Francesco Filomarino, feudatario di Ruffano dal 1607 al 1626...

Nei pressi del cimitero di Ruffano si snoda un percorso di tratturi e sentieri che, risalendo la collina e, procedendo sulla sommità, giungono ad un balcone panoramico aggettante sulla vallata, ricoperta dalla macchia argentea degli ulivi. Siamo alla chiesetta della Madonna della Serra...

Mi trovo sull’altura della Serra di Casarano, in località Manfio nel territorio di Ruffano. Lo sguardo si perde sull’ampia linea dell’orizzonte, dove l’atmosfera limpida fa riconoscere il mare di Gallipoli e le marine di Ugento. Di me stupisce un particolare...

Il Castello (residenza baronale), situato nel punto più alto del paese, venne edificato dai Brancaccio nel 1626. Privo di apparato di difesa, presenta le caratteristiche architettoniche di un grande palazzo baronale, dimora signorile...

Sono uno degli esemplari più suggestivi e meglio conservati di questa tipologia di frantoi, testimonianza di una Specchia sotterranea, di un’ economia basata sull’ olio, di una terra generosa, il Salento, che ha sempre chiesto in cambio della sua generosità grandi sacrifici...

Il mio ingresso si apre allo stesso livello del piano di calpestio esterno. Dopo un primo ampio ambiente con volta a botte, si accede all’ipogeo attraverso una stretta scalinata. All’interno sono visibili resti della macina, i torchi alla genovese con le vasche di raccolta dell’olio e le...

Il mio ingresso si apre allo stesso livello del piano stradale. Un’ampia scalinata coperta da un soffitto con la tipica volta a botte conduce all’ipogeo dove sono ben visibili tre torchi alla calabrese e numerosi ambienti adibiti a deposito per le olive e ad aree per il riposo dei trappitari.

Sono uno dei più importanti siti di interesse comunitario del Salento e di tutta la Puglia. Occupo un’ area di circa 54 ha a 160 m.s.l. sulle Serre Salentine, che in quest’area prendono la denominazione di Serra di Cardigliano...

Sorgo all'interno di un'antica masseria in Contrada Magnone ai margini di un'area boscosa caratterizzata dalla presenza di pini, eucalipti e querce. Nelle sale sono state sviluppate tre importanti tematiche: la civiltà contadina, il bosco e le fonti energetiche e rinnovabili...

Sono un’imponente struttura fortificata che domina Piazza del Popolo, una costruzione cinquecentesca che presenta importanti rifacimenti, opera dei marchesi Protonobilissimo feudatari di Specchia tra Seicento e Settecento...

A Scorrano, anticamente, esistevano due chiese intitolate a San Giovanni rispettivamente al Battista e all’Evangelista, entrambe edificate in piazza Municipio, l’antica piazza del paese.Di esse non si conosce con esattezza la data di costruzione. I riferimenti sono infatti pochi...

Attraverso la mia storia si percorre il passaggio dal rito greco-bizantino a quello latino nella cittadina di Scorrano. L'arrivo dei frati minori conventuali nel XV secolo, infatti, fu voluto dalla feudataria Raimondina Centelles, subordinata al Principato di Taranto...

Un’area che nel corso degli ultimi decenni del XX secolo ha avuto vicissitudini che ne hanno deturpato l’aspetto, rendendo necessario uno sforzo collegiale per sopperire ad anni di trascuratezza e abbandono...

Il convento fu fondato dai Frati Minori Conventuali nella metà del XV secolo. Tracce documentarie sono riscontrabili in un elenco di fondazioni conventuali del 1464. Il convento fu soppresso una prima volta nel 1809, per cui i Conventuali furono costretti ad abbandonarlo...

Nel XIX secolo, Cosimo De Giorgi viaggiando nella Provincia di Lecce annotò la mia presenza nei suoi “Bozzetti di Viaggio” segnalando di me anche “l'ammodernamento subito nei secoli”. Giacomo Arditi mi riteneva invece una “grancìa” del Convento dei Carmelitani...

Dalla fine degli anni ’70, rappresento il parco comunale di Miggiano, lussureggiante polmone verde, frammento dell’antico bosco che un tempo si estendeva fino ai confini del paese. Staccionate in legno delimitano i viali che si snodano tra gli alberi, seguendo un “percorso vita”...

Sono nato per ospitare uno degli eventi più attesi e di risalto del Salento, dalla storia molto antica. Le prime tracce della fiera di Miggiano si perdono nella notte dei tempi, legate a ritualità di origine greca e latina, alla base dei grandi mercati, come le “Nundine” che nell’antica Roma...

Nel cuore del centro storico di Miggiano, accolgo arte e creatività. Una sala teatro ospito laboratori, corsi e rappresentazioni sceniche, favorendo l’inclusione sociale, specialmente quella a vantaggio delle fasce deboli...

Sono il polmone verde di Spongano, una distesa di ulivi secolari sulla serra che da Spongano scivola verso Castiglione d’Otranto.Si racconta che proprio qui trovarono rifugio i profughi provenienti da Vaste o da Castro che fondarono poi la cittadina di Spongano...

Mi chiamo “Mammanu”, dal soprannome della famiglia a cui appartenevo, in dialetto leccese, rimanda al mestiere dell’ostetrica, la mammana.Il nome della strada in cui mi trovo, via Borgo Orto Preti, rimanda, in antico, a proprietà del capitolo parrocchiale...

Oltre ad ospitare l’orologio, in passato ero anche la sede in cui si discuteva degli affari pubblici, la Municipalità di Spongano, come testimonia un'antica iscrizione.La mia edificazione risale alla seconda metà del Settecento...

L'approvvigionamento idrico è sempre avvenuto attraverso i pozzi, che attingevano dalle falde acquifere naturali, formatesi in corrispondenza di strati impermeabili. L'acqua meteorica intacca lentamente la roccia calcarea, sia in superficie, sia infiltrandosi nel reticolo, fino a dar luogo...

Tra questi alberi usava rilassarsi l’Ingegnere Antonio Rini, fratello del dottore Gaetano, eclettico proprietario del settecentesco palazzo che si trova di fronte alla cappella della Madonna del Carmine, lungo l’omonima strada...

I menhir, monoliti verticali di altezza variabile, generalmente non superiore ai 5 metri, chiamati anche “pietrefitte”, si suppone avessero uno scopo religioso o fossero legati a riti della fertilità. Essi, insieme ai dolmen, strutture composte da più blocchi di pietra...

Prima di essere acquisito dal Comune, sono stato di proprietà della famiglia De Donno. Mi sviluppo su tre piani: ipogeo, terra e primo.L'invaso ipogeo, secondo il Catasto Onciario di Cursi del 1745, funzionava come frantoio oleario, apparteneva al feudatario del luogo, il Principe Cicinelli...

Edificato nella seconda metà del XV secolo dal barone Filippo Antonio Maramonte come semplice dimora del signore, non ebbi mai la fisionomia di struttura fortificata. Numerose sono state le modifiche architettoniche intraprese dalle varie famiglie che mi abitarono...

In una calda estate, nel 1955, mentre venivano eseguiti dei normali lavori di riadattamento in Vico Bianco, ne approfittai per fare la mia comparsa al pubblico moderno, riuscendo a far parlare di me già nell’aprile del 1957, dichiarata dagli studiosi fra le più interessanti cripte basiliane...

Per tutelare, promuovere e valorizzare la cultura materiale delle cave e della pietra sono nato a Cursi nell’anno duemila: sono l’Ecomuseo della Pietra Leccese. Le mie finalità si rivolgono alle tecniche estrattive e di lavorazione, alle metodologie di impiego...

Come altri luoghi di culto ipogei presenti sul territorio salentino, anche la mia struttura si inserisce nel complesso sistema di abitazioni rupestri che rientra nell'ampio contesto degli insediamenti rurali medievali.Pochi passi mi separano da piazza Cito...

Mi trovo lungo via del Crocefisso, su un leggero declivio, nello stesso luogo in cui sorgeva l'antica chiesa Matrice dedicata a San Cassiano. Di essa si trova descrizione nella vista pastorale del 1522 e in quelle della prima metà del 1600, dove viene indicata come un luogo antico...

Le vicende storiche che mi sono appartenute seguirono quelle del casale di San Cassiano.Non si sa, infatti, se il vecchio castello, probabilmente rappresentato da una struttura turriforme posta a difesa della comunità, si trovasse nello stesso sito di oggi o nelle immediate vicinanze...

Sono stato acquisito nell’ambito nel progetto di rigenerazione urbana “Parco Paduli tra ulivi, pietre e icone” adottato nel 2011 dai dieci comuni afferenti al Parco dei Paduli, e rappresento il luogo in cui “pubblicamente” si sperimenta la multifunzionalità agricola, modalità inedita con cui...

Sono l’infrastruttura fisica su cui si costruisce il concetto di Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli.Il recupero della mia fitta rete viaria interpoderale nasce con l’obiettivo di mettere in collegamento le aree rurali ricadenti nel Parco con i piccoli centri abitati che ne formano la...

Come spesso è accaduto anche per altri palazzi nobiliari, sono il risultato di varie stratificazioni edilizie che hanno risentito delle vicende feudali che hanno interessato il territorio di Nociglia.La mia natura di “palazzo nobiliare” nasce da un ampliamento della struttura fortificata...

Come uno scrigno nascondo un tesoro, la vera e propria perla del centro storico di Nociglia.Lo stile della mia facciata si conforma al gusto ottocentesco che aveva ispirato il Barone Filippo Bacile di Castiglione nella costruzione della chiesa Matrice di San Nicola, iniziata nel 1869...

Il Mubo – Museo del Bosco – è ospitato all’interno del Castello Manfredi, un edificio storico di origine medievale sito nell’abitato di Supersano. Il Museo, aperto al pubblico nel 2011, nasce per raccontare la storia millenaria di un ecosistema in gran parte scomparso: il Bosco di Belvedere...

Mi trovo su uno dei versanti della Serra di Supersano, oggi all’interno del cimitero comunale. Come altre chiese rupestri, sono stata scavata nella roccia calcarea del Salento e, nel corso dei secoli, le nude pareti sono state affrescate con dipinti murali...

L’area archeologica di località Scorpo è uno dei siti di età altomedievale più interessanti indagati in Italia meridionale negli ultimi anni. L’insediamento è stato scoperto nel 1999 a seguito di uno sterro abusivo, che ha intaccato profondamente una parte delle strutture del sito...

Antichi percorsi costituiti da tratturi esistenti lungo la Serra del "Mucurone", nei pressi della strada provinciale Supersano - Casarano, rappresentano un unicum; posti nelle immediate vicinanze della Cripta e del Santuario della Beata Vergine Coelimanna, permettono la visita e la sosta...

La mia storia ha seguito le vicende feudali del casale di Botrugno. I Maramonte, tra le più potenti famiglie di Terra d'Otranto, acquisirono il possesso del feudo di Botrugno nel XIII secolo e lo detennero sino alla metà del XVII, legandosi ad altre famiglie nobiliari...

Dopo anni di abbandono, ormai ridotta ad un rudere, agli inizi del XXI secolo sono stata sottoposta a estesi e radicali lavori di restauro. Non si conosce con esattezza la data ed i motivi della mia fondazione, tuttavia, ero già esistente nella seconda metà del XV secolo, intitolata a San Solomo...

Sono allestito nelle sale degli ex magazzini del Palazzo Marchesale, databili tra il 1200 e il 1300. In questa antica dimora storica, ricca di arte con le sue stanze dipinte e i suoi mosaici, sono nato per stimolare la conoscenza della storia delle forze armate d’Italia...

Piazza IV novembre, sulla quale mi affaccio, connette in un unico asse viario via San Donato e via Sant'Angelo, collegate all'attuale strada Maglie - Santa Maria di Leuca ed all'antico percorso dei pellegrini che si recavano al santuario mariano...

Anticamente i vigneti ricoprivano quasi completamente le campagne di Montesano, simbolo di una società contadina e di un’economia un tempo fiorente ormai rimaste marginali.Nel piccolo centro, infatti, ci si riferisce con nostalgia ai tempi “de la vigna a menzu ‘a chiazza”...

Mi trovo lungo la strada principale di Montesano, che mette in comunicazione la chiesa matrice con l'antico santuario di San Donato. La mia struttura rimanda all’abside di un'ipotetica chiesa all’aperto. Venni realizzato da Silvano Lecci, capomastro montesanese, esempio dell’abilità di un’antica...

Sono a pianta basilicale, quattro pilastri dividono il mio corpo in tre navate terminanti in altrettante absidi.Sono stata costruita con conci di pietra locale ben squadrati, tecnica tipica degli edifici salentini realizzati intorno al XII secolo...

Probabilmente le mie origini sono databili al XV secolo e nonostante le importanti modifiche che ho subito nel tempo, pare che la mia fisionomia originaria non sia stata cambiata. Rappresento un quadrilatero di cortine con torri quadrangolari ai vertici, delimitanti una struttura a due piani...

Gran parte delle “Università”, ovvero le antiche municipalità cittadine, diventarono Comuni dopo l'arrivo dei francesi, che avvenne alla fine del XVIII secolo, i quali apportarono novità legislative nel sistema sociale e civile dell'Italia meridionale...

Non si conosce la mano che mi costruì, né la data esatta, tuttavia, il titolo di “Madonna di Leuca” e la mia collocazione geografica rendono chiare le mie funzioni, come luogo di sosta e di ristoro per i pellegrini che un tempo percorrevano molti chilometri a piedi diretti al Santuario...

Ricado nell’area di riferimento del Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli. Di proprietà del comune di Surano, sebbene l’agro sia quello di Nociglia, sono inserita nel sistema di interconnessioni del Parco. Anche qui, infatti, si sperimenta un albergo diffuso e biodegradabile...

Dedicato a Sant'Antonio da Padova, in adiacenza alla chiesa dedicata al Santo, realizzata su autorizzazione dall'Arcivescovo di Otranto, Diego Lopez De Andrada degli Eremitani di Sant'Agostino, sono stato edificato dai Padri Riformati nel XVII secolo (1624-1628)...

Sono una struttura megalitica costruita migliaia di anni fa, uno dei monumenti preistorici più rappresentativi del territorio salentino. Immerso nella campagna, dalla quale prendo il nome, sono costituito da una lastra calcarea orizzontale, di metri 3.80 x 2.50, sollevata di circa un metro...

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